Descrizione
Il Rabarbaro (Rheum rhabarbarum) è una pianta erbacea perenne molto particolare, originaria dell’Asia ma ormai naturalizzata in tutta Europa. È una delle poche piante dell’orto che viene trattata come un frutto in cucina, nonostante sia tecnicamente una verdura.
Aspetto e Struttura
Il rabarbaro è una pianta imponente che può diventare la vera protagonista di un angolo dell’orto o del giardino:
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Il Rizoma: È una pianta rizomatosa con radici molto robuste e profonde, che le permettono di vivere e produrre per molti anni (anche oltre i 10-15 anni).
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Le Foglie: Sono enormi, cuoriformi e di un verde intenso. Hanno una superficie rugosa e bordi ondulati. Attenzione: Le foglie non sono commestibili poiché contengono alte concentrazioni di acido ossalico, che le rende tossiche.
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Le Coste (Piccioli): È la parte pregiata della pianta. Sono i lunghi gambi che sostengono le foglie, di colore che varia dal verde brillante al rosso rubino intenso, a seconda della varietà. Hanno una consistenza croccante e carnosa.
2. Il Sapore e l’Uso Culinario
Il rabarbaro è celebre per il suo gusto unico, che sfida i palati:
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Gusto: Ha un sapore marcatamente acido e aspro, molto rinfrescante. Per questo motivo viene quasi sempre cucinato con abbondante zucchero.
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In Cucina: È l’ingrediente principe di composte, confetture (spesso abbinato alle fragole per bilanciare l’acidità) e della famosa Rhubarb Pie anglosassone. In Italia è molto noto anche per la produzione di liquori e amari digestivi.

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