PIANTA DI RABARBARO VASO ALTO

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Il rabarbaro è una pianta rustica che predilige i climi freschi:

  • Esposizione: Ama le posizioni soleggiate o in mezz’ombra. Nei climi molto caldi, preferisce l’ombra pomeridiana per evitare che le grandi foglie appassiscano.

  • Resistenza: Non teme il gelo; anzi, ha bisogno di un periodo di freddo invernale per riposare e ripartire con vigore in primavera.

  • Terreno: Richiede un suolo molto fertile, profondo e ricco di sostanza organica (ama molto il letame o il compost ben maturo). È fondamentale che il terreno sia ben drenato, poiché il rizoma teme i ristagni.

  • Annaffiatura: Ha bisogno di molta acqua, specialmente durante l’estate, per mantenere le coste turgide e croccanti.


Una curiosità: Il “Rabarbaro Forzato”

Esiste una tecnica di coltivazione chiamata forcing che consiste nel coprire i germogli di rabarbaro con vasi di terracotta oscurati alla fine dell’inverno. Al buio, la pianta cresce più velocemente cercando la luce: i gambi diventano di un rosa delicatissimo, sono molto più teneri e hanno un sapore meno acido e più dolce.

Consiglio per il raccolto: Quando raccogli il rabarbaro, non tagliare il gambo con il coltello, ma afferralo alla base e dai uno strattone deciso verso l’esterno: in questo modo il rizoma rimane pulito e non rischia marciumi.

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Descrizione

Il Rabarbaro (Rheum rhabarbarum) è una pianta erbacea perenne molto particolare, originaria dell’Asia ma ormai naturalizzata in tutta Europa. È una delle poche piante dell’orto che viene trattata come un frutto in cucina, nonostante sia tecnicamente una verdura.

Aspetto e Struttura

Il rabarbaro è una pianta imponente che può diventare la vera protagonista di un angolo dell’orto o del giardino:

  • Il Rizoma: È una pianta rizomatosa con radici molto robuste e profonde, che le permettono di vivere e produrre per molti anni (anche oltre i 10-15 anni).

  • Le Foglie: Sono enormi, cuoriformi e di un verde intenso. Hanno una superficie rugosa e bordi ondulati. Attenzione: Le foglie non sono commestibili poiché contengono alte concentrazioni di acido ossalico, che le rende tossiche.

  • Le Coste (Piccioli): È la parte pregiata della pianta. Sono i lunghi gambi che sostengono le foglie, di colore che varia dal verde brillante al rosso rubino intenso, a seconda della varietà. Hanno una consistenza croccante e carnosa.

2. Il Sapore e l’Uso Culinario

Il rabarbaro è celebre per il suo gusto unico, che sfida i palati:

  • Gusto: Ha un sapore marcatamente acido e aspro, molto rinfrescante. Per questo motivo viene quasi sempre cucinato con abbondante zucchero.

  • In Cucina: È l’ingrediente principe di composte, confetture (spesso abbinato alle fragole per bilanciare l’acidità) e della famosa Rhubarb Pie anglosassone. In Italia è molto noto anche per la produzione di liquori e amari digestivi.