PIANTA CARNIVORA DIONAEA MUSCIPULA SU VASO CM 9

6.50

La Dionaea muscipula, meglio conosciuta come Venere acchiappamosche, è senza dubbio la pianta carnivora più celebre e affascinante al mondo. Definita da Charles Darwin “una delle piante più meravigliose del mondo”, è l’unico membro del suo genere ed è originaria di una ristretta area paludosa tra la Carolina del Nord e del Sud, negli Stati Uniti.

Ecco una descrizione dettagliata di questo straordinario “predatore vegetale”:


1. La Trappola: Un Capolavoro di Ingegneria

La caratteristica distintiva della Dionaea sono le sue foglie, trasformate in sofisticate trappole a “tagliola”:

  • Struttura: Ogni trappola è formata da due lobi incernierati lungo una nervatura centrale. I bordi sono muniti di lunghi “denti” o ciglia che, quando la trappola si chiude, si incastrano perfettamente per formare una gabbia.

  • I Sensori (Trigger): All’interno di ogni lobo sono presenti solitamente 3 piccoli peli sensitivi.

  • Il Meccanismo “Intelligente”: Per evitare sprechi di energia (come chiudersi per una goccia di pioggia), la pianta scatta solo se un pelo viene toccato due volte, o se due peli diversi vengono toccati in rapida successione (entro 20 secondi). La chiusura avviene in meno di un decimo di secondo.

2. Alimentazione e Digestione

Sebbene compia la fotosintesi come le altre piante, la Dionaea cattura insetti per integrare l’azoto e il fosforo, scarsi nei terreni poveri in cui vive.

  • Attrazione: Secerne un nettare dolce e profumato sui bordi dei lobi e spesso assume una colorazione rosso vivo all’interno per attirare le prede.

  • Digestione: Una volta chiusa, se la preda continua a muoversi, la trappola si sigilla ermeticamente e inizia a produrre enzimi digestivi. Il processo dura dai 7 ai 12 giorni, dopodiché la trappola si riapre lasciando solo l’esoscheletro secco dell’insetto.

3. Aspetto e Ciclo Vitale

  • Dimensioni: È una pianta piccola, che raramente supera i 10-15 cm di diametro.

  • Fiori: In primavera produce lunghi steli (alti fino a 20-30 cm) con piccoli fiori bianchi. Lo stelo è così alto per tenere gli insetti impollinatori lontani dalle trappole mortali.

  • Il Riposo Invernale: È una pianta temperata, non tropicale. In inverno entra in dormienza: le trappole diventano più piccole o spariscono, e la pianta sembra quasi morire. È un riposo fondamentale per la sua sopravvivenza.


Consigli essenziali per la cura:

  • Acqua: Usa solo acqua distillata, piovana o demineralizzata. L’acqua del rubinetto (ricca di sali e calcare) è letale per le sue radici delicate. Mantieni sempre 1-2 cm di acqua nel sottovaso.

  • Luce: Ha bisogno di moltissima luce, preferibilmente sole diretto per molte ore al giorno (che favorisce la colorazione rossa).

  • Terreno: Mai usare terriccio universale. Richiede una miscela di torba acida di sfagno e perlite.

  • Cosa NON fare: Non “giocare” con le trappole facendole scattare a vuoto. Ogni trappola ha un numero limitato di chiusure prima di morire, e lo scatto richiede un enorme dispendio di energia.

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Descrizione

La Dionaea muscipula, meglio conosciuta come Venere acchiappamosche, è senza dubbio la pianta carnivora più celebre e affascinante al mondo. Definita da Charles Darwin “una delle piante più meravigliose del mondo”, è l’unico membro del suo genere ed è originaria di una ristretta area paludosa tra la Carolina del Nord e del Sud, negli Stati Uniti.

La caratteristica distintiva della Dionaea sono le sue foglie, trasformate in sofisticate trappole a “tagliola”:

  • Struttura: Ogni trappola è formata da due lobi incernierati lungo una nervatura centrale. I bordi sono muniti di lunghi “denti” o ciglia che, quando la trappola si chiude, si incastrano perfettamente per formare una gabbia.

  • I Sensori (Trigger): All’interno di ogni lobo sono presenti solitamente 3 piccoli peli sensitivi.

  • Il Meccanismo “Intelligente”: Per evitare sprechi di energia (come chiudersi per una goccia di pioggia), la pianta scatta solo se un pelo viene toccato due volte, o se due peli diversi vengono toccati in rapida successione (entro 20 secondi). La chiusura avviene in meno di un decimo di secondo.

2. Alimentazione e Digestione

Sebbene compia la fotosintesi come le altre piante, la Dionaea cattura insetti per integrare l’azoto e il fosforo, scarsi nei terreni poveri in cui vive.

  • Attrazione: Secerne un nettare dolce e profumato sui bordi dei lobi e spesso assume una colorazione rosso vivo all’interno per attirare le prede.

  • Digestione: Una volta chiusa, se la preda continua a muoversi, la trappola si sigilla ermeticamente e inizia a produrre enzimi digestivi. Il processo dura dai 7 ai 12 giorni, dopodiché la trappola si riapre lasciando solo l’esoscheletro secco dell’insetto.

3. Aspetto e Ciclo Vitale

  • Dimensioni: È una pianta piccola, che raramente supera i 10-15 cm di diametro.

  • Fiori: In primavera produce lunghi steli (alti fino a 20-30 cm) con piccoli fiori bianchi. Lo stelo è così alto per tenere gli insetti impollinatori lontani dalle trappole mortali.

  • Il Riposo Invernale: È una pianta temperata, non tropicale. In inverno entra in dormienza: le trappole diventano più piccole o spariscono, e la pianta sembra quasi morire. È un riposo fondamentale per la sua sopravvivenza.

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