Descrizione
A differenza del cachi classico, i frutti del Diospyros lotus sono molto piccoli, simili a grosse ciliegie o piccole prugne (circa 1-2 cm di diametro).
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Aspetto: Inizialmente gialli, diventano di un blu-nerastro o violaceo quando sono completamente maturi, spesso ricoperti da una sottile patina cerosa (pruina).
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Sapore: Quando sono immaturi sono estremamente astringenti (allappano). Una volta ammezziti (ovvero dopo aver subito le prime gelate o un periodo di riposo), la polpa diventa morbida, dolce e ricorda il sapore dei datteri o dell’uva passa.
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Curiosità: Il nome “Diospyros” deriva dal greco e significa letteralmente “Grano degli Dei”.
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Utilizzi Principali
L’Albero di Sant’Andrea non è solo una pianta da frutto, ma ha diversi ruoli importanti:
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Portainnesto: È l’utilizzo più comune in agricoltura. Grazie alla sua rusticità e al suo apparato radicale vigoroso, viene usato come base per innestare il Cachi comune.
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Ornamentale: Molto apprezzato nei parchi per la sua resistenza all’inquinamento e per la bellezza del fogliame autunnale e dei piccoli frutti scuri che rimangono sui rami spogli in inverno.
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Alimentare: I frutti si consumano prevalentemente essiccati o dopo completa maturazione. In alcune culture vengono usati per produrre sciroppi o bevande fermentate.
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